Chi sono

Mi chiamo Emina, per gli amici Emy. Quando quasi quattordici anni fa arrivai in Italia, gli studenti del polo Goriziano mi dissero che il mio nome era troppo lungo. “Come troppo lungo?” Domandai. Lungo. Insistettero. “Noi ti chiameremo Emy, va bene?” Non potevo fare altro che acconsentire a questo nuovo nomignolo. Così sono diventata Emy, come in quel cartone animato che io non ho visto mai ma mi raccontavano di esso, “Magica Emy” . Ci sarà da ridire sullo spelling, se è meglio con la e finale o con la y. Io personalmente lo preferisco con la y. Sembra più internazionale, un po’ come sono io nella vita reale.

Come mai arrivo qui? Creai tempo fa questo profilo sul wordpress, all’epoca in cui iniziavo a collaborare con il magazine serbo online, ma non l’ho mai usato. Perché? Perché sinceramente ero abituata al mio blogger, che non abbandonerò. Poi, in epoca in cui ero la redatrice del portale “Che donna”, ho cominciato a usare sempre più spesso wordpress per inserimento dei miei articoli. Mi era piaciuto. Così ho deciso di creare questo spazio di cultura, lifestyle e qualcosa di più, ancora da definire, dove potrò esprimermi come scrittrice e giornalista.

Non lo sono diventata per scelta. Come spesso dico scherzando, è stato il giornalismo a trovare me e stada facendo mi ero accorta che mi piaceva molto. Era una scoperta che forse avrei dovuto fare prima, ma come si dice, meglio tardi che mai. Se l’avessi fatta prima forse mi sarei laureata in pubbliche relazioni, o avrei fatto un master in giornalismo. Invece di tutto ciò, mi sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Gorizia, nel dicembre 2005. Dopo una lunga pausa, dovuta a problemi strettamente personali, nel 2006 mi sono iscritta al master in Studi e Ricerca dell’Est Europa, che ho finito in autunno del 2008. Da quel momento, anche se volevo seguire quella strada, le cose hanno avuto un’altra piega.

Mentre continuavo a mandare cv in giro, senza alcuna risposta positiva, per non perdere tempo ho deciso di finire il romanzo su cui da anni stavo lavorando. Lo terminai alla vigilia di Natale di quell’anno là, e dopo una lunga ricerca delle casi editrici in Serbia, il libro, intitolato “Il virus balcanico”, è stato pubblicato a Belgrado in settembre 2009. Quando avevo preso tra le mani la prima copia, che poi regalai ad un mio amico italiano e a sua moglie bosniaca come dono di nozze, fu una sensazione stranissima. Ritornata in Italia, ho iniziato ad avere mille dubbi. Iniziai a star male, anche se inconsapevolmente.

Non capivo il perché, ma d’improvviso il mio mondo stava cadendo in pezzi. E con lui io stavo sprofondando senza nemmeno rendermi conto. Da lì a poco avevo toccato il fondo. Non volevo né rialzarmi, né reagire. Non vedevo alcun senso nelle cose che mi stavano circondando. Tutto era sbagliato, o la sbagliata ero io? Mi isolai completamente dal resto del mondo finché un giorno non ricevetti una mail. Jelena, una mia amica da Belgrado mi chiedeva se mi andava di collaborare con una rivista appena nata, della quale facevano parte dei ragazzi giovani come me. Questa cosa mi entusiasmò talmente tanto che dissi subito sì. Da allora sono passati quasi quattro anni.

Se non fosse stato per lei, forse non avrei mai capito quanto valevo in quel campo, anche se ho ancora molto da imparare. Né che forse la mia vera vocazione, oltre alla scrittura, fosse proprio il giornalismo. Questo spazio qui voglio usare proprio per quello. Per giocare alla giornalista e per condividere con il mondo le cose che a mio avviso valgono la pena di essere raccontate. Sarà però anche il mio angolo dedicato all’attività di scrittrice. Il mondo intorno a me.

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

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