Studente modello fa ricorso al TAR per una lode mancata

 

 

 

 

 

 

ESAME DI MATTURITA VA ‘MALE’, STUDENTE VA PER LE VIE LEGALI – A chi non è mai successo di sentire di aver subito un torto. A molti. Vi ricordate i tempi di liceo, quando magari prendevate un voto minore di quello che credevate di meritare e vi veniva la voglia di sfidare il professore, magari anche di fargli causa. Ma alla fine lasciavate correre, tanto, prima o poi il vostro rancore andava in dimenticatoio.

Un ragazzo giovane, un italiano studioso, ha fatto diversamente. Ha deciso di combattere. Molti di suoi coetanei avrebbero accettato con gioia il resultato scolastico, pronti per fare le vacanze con serenità, ma lui, Carmelo Sferrazza studente diciottenne da Canicattì, Agrigento a vacanza ha preferito le aule del tribunale.  Il punteggio ottenuto all’esame di maturità al liceo scientifico “Antonio Sciascia” non l’aveva soddisfatto e ha deciso di sfidare chi,  a suo avviso, gli aveva mancato di rispetto dandogli un voto che era al di sotto delle sue aspettative.

Tutto inizia con quell’esame, terminato con il successo assoluto, e il punteggio massimo: 100. Al giovane originario di Castrofilippo, nell’Agrigento, questo non è bastato. Voleva di più. Voleva anche la lode che credeva di meritare e così che ha deciso di iniziare la battaglia legale. Il neo diplomato, tramite un avvocato, ha presentato un ricorso al Tar di Palermo,  sostenendo di essere danneggiato e ha citato in giudizio il ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento, il suo liceo e la Commissione d’esame.

Se tutti gli studenti fossero così.

 

 

 

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

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