Dedicato a te, nonna..buon viaggio, ovunque tu sia

Addio

Non è facile lasciarti andare, e per sempre.

Come si fa? Non ne ho la forza né il coraggio.

Finché respirerò non potrò abituarmi al dolore

quello forte, struggente della perdita di un essere caro.

Sei già partita verso le terre lontane e sconosciute

senza che potessi almeno augurarti buon viaggio.

Dirti tante di quelle cose rimaste in sospeso tra di noi

abbracciarti forte almeno per l’ultima volta.

Mi guardo allo specchio e vedo te.

Da bambina che dicono che ti assomiglio

che ho i tuoi stessi occhi, il tuo naso

persino i miei passi sono come i tuoi.

Mi hai voluto sempre bene

anche quando da piccola non camminavo

quando me ne sono andata dal paese

preoccupata come eri per la tua nipote.

Se prendevo aereo facevi mille raccomandazioni

chiama quando arrivi, vestiti, mangia

e quando ero lontana ti mandavo le cartoline

ti portavo i regali.

Ora a chi scriverò? Chi telefonerò di domenica?

Negli ultimi tempi non mi riconoscevi nemmeno

Ma so che i nostri cuori battevano all’unisono

che riconoscevi il mio amore, il mio affetto.

Addio, anima bella, addio nonna

sarai il mio angelo custode

Quando guarderò il cielo troverò la tua stella

mi illuminerà la strada verso il futuro.

Addio, ti porterò nel cuore ovunque vada

Avrò cura del tuo ricordo negli anni a venire

Addio, nonna, so che ora sei felice e che sorridi

Sono felice d’aver condiviso con te 34 anni della mia vita.

La grande bellezza

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La grande bellezza fa ancora discutere. Dopo che il film è andato in onda su Canale 5 ieri sera, si è scatenata la guerra in rete tra quelli che reputano la pellicola di Paolo Sorrentino un vero capolavoro e coloro che, seppur non avevano visto il film fino alla fine, abbandonandolo dopo i primi venti o meno minuti, l’hanno considerato una vera nullità.

Non è facile capire l’opera del regista napoletano. È un film che dice molto e non dice nulla, dipende molto dalla percezione e sensibilità dello spettatore. È un film che o si ama o si odia, difficilmente ce ne sono le vie di mezzo. Sorrentino è un po’ come quel noto regista balcanico, Emir Kusturica, bisogna saperlo cogliere e andare oltre. Capire, cercare di capire almeno, non dare un giudizio negativo a priori.

La grande bellezza è un film triste, melancolico, struggente, persino a tratti volgare ma descrive alla perfezione la società in cui viviamo oggi, vuota e priva di valori. La società in cui vale di più apparire che essere. Non è un film solo sull’Italia di oggi, è un film sul mondo in cui viviamo.

Ottimo cast, un superbo Toni Servillo, nulla da togliere agli altri. Sequenza dopo sequenza, dietro vari simboli da decifrare, guardare “La grande bellezza è come se ti trovassi al museo, davanti a un opera d’arte, non puoi fare altro che ammirarla. E come ogni opera d’arte che si rispetti, può essere di gradimento al pubblico e non.

Nel bene e nel male è un film che fa e farà discutere. A molti non è piaciuto, pazienza. Gli altri l’hanno visto oltre che con gli occhi anche con il cuore. Hanno ammirato le bellezze di una città stupenda, come Roma. Si sono rattristati, combattendo contro una sorta di nostalgia dei tempi ormai andati. Si sono visti messi a nudo e al centro di una vita noiosa, in una società  decadente come è, purtroppo, quella di cui facciamo parte. Si sono emozionati, riconoscendo al regista la genialità che lo distingue. La genialità che gli è valsa un Oscar.

Oscar 2014: Trionfo di Paolo Sorrentino e la Grande bellezza

Dopo 15 anni l’Italia trionfa agli Oscar con una pellicola degna di quel premio: La grande bellezza di altrettanto grande regista Paolo Sorrentino. Dire che non era da aspettarsi la vittoria sarebbe sbagliato. C’erano tutti i presupposti, a partire dal premio come il miglior film in lingua non inglese ai BAFTA (British Academy of Film and Television Arts), il Golden Globe, 4 European Awards e 5 nastri d’argento. Il film che celebra la bellezza struggente e decadente allo stesso tempo dell’Italia aveva, nonostante essere stato snobbato al Festival di Cannes, tutte le carte in regola per affermarsi anche oltre oceano e così fu.

Prognostici realizzati, verdetto emozionante, l’Italia contenta. Non si viveva un’emozione così forte dal 1999, l’anno in cui sullo stesso palco salì un altro vincitore eccezionale, Roberto Benigni, che per la sua “La vita è bella” aveva portato a casa ben tre statuette Oscar. Ora tocca il regista napoletano, che dopo aver stregato i Britannici e ammaliato anche gli Americani, festeggiare questo importante traguardo nella sua carriera.

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Visibilmente commosso, Paolo Sorrentino ha ritirato il premio ringraziando l’Academy, l’attore Toni Servillo, il produttore del film Nicola Giuliani, la troupe intera e la sua famiglia. Ha reso poi un omaggio particolare alla città di Roma, alla quale è dedicato il film, e alle sue fonti di ispirazione, i suoi grandi maestri: Federico Fellini, i Talking Heads, Martin Scorzese e Diego Armando Maradona.

La grande bellezza trionfa e fa discutere. A meno di due giorni dagli Academy Awards il pubblico nostrano potrà godersi il film dal salotto di casa propria. Mediaset ha deciso di mettere in onda sul Canale 5 martedì sera, ore 21, proprio il capolavoro di Sorrentino. L’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (l’ANEC) non ci sta perché mettendo in chiaro la pellicola, a meno di 24 mesi dalla sua uscita cinematografica, potrebbe danneggiare gli operatori del settore.

Polemiche a parte, l’importante è far promuovere la cultura e i film, i film con la f maiuscola che fanno parlare di sé per la propria storia e per un cast di grandi attori di calibro di Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli  che hanno portato sul grande schermo La grande bellezza di Sorrentino. La grande bellezza che aveva fatto discutere e dividere la critica.  La bellezza italiana dal valore di Oscar.

cast oscar

 

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