La grande bellezza

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La grande bellezza fa ancora discutere. Dopo che il film è andato in onda su Canale 5 ieri sera, si è scatenata la guerra in rete tra quelli che reputano la pellicola di Paolo Sorrentino un vero capolavoro e coloro che, seppur non avevano visto il film fino alla fine, abbandonandolo dopo i primi venti o meno minuti, l’hanno considerato una vera nullità.

Non è facile capire l’opera del regista napoletano. È un film che dice molto e non dice nulla, dipende molto dalla percezione e sensibilità dello spettatore. È un film che o si ama o si odia, difficilmente ce ne sono le vie di mezzo. Sorrentino è un po’ come quel noto regista balcanico, Emir Kusturica, bisogna saperlo cogliere e andare oltre. Capire, cercare di capire almeno, non dare un giudizio negativo a priori.

La grande bellezza è un film triste, melancolico, struggente, persino a tratti volgare ma descrive alla perfezione la società in cui viviamo oggi, vuota e priva di valori. La società in cui vale di più apparire che essere. Non è un film solo sull’Italia di oggi, è un film sul mondo in cui viviamo.

Ottimo cast, un superbo Toni Servillo, nulla da togliere agli altri. Sequenza dopo sequenza, dietro vari simboli da decifrare, guardare “La grande bellezza è come se ti trovassi al museo, davanti a un opera d’arte, non puoi fare altro che ammirarla. E come ogni opera d’arte che si rispetti, può essere di gradimento al pubblico e non.

Nel bene e nel male è un film che fa e farà discutere. A molti non è piaciuto, pazienza. Gli altri l’hanno visto oltre che con gli occhi anche con il cuore. Hanno ammirato le bellezze di una città stupenda, come Roma. Si sono rattristati, combattendo contro una sorta di nostalgia dei tempi ormai andati. Si sono visti messi a nudo e al centro di una vita noiosa, in una società  decadente come è, purtroppo, quella di cui facciamo parte. Si sono emozionati, riconoscendo al regista la genialità che lo distingue. La genialità che gli è valsa un Oscar.

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

8 Responses to La grande bellezza

  1. Giuseppe Albano says:

    Ciao Emina!

    Trovo il tuo commento al capolavoro di Sorrentino di altissimo spessore, avendo tu colto l’universalità del messaggio che è presente.
    Trovo un notevole piacere nel notare che altre persone, insieme a me, abbiano individuato la vera matrice del film, ovvero il fatto che in esso si ponga l’accento non su una piccola schiera di nullafacenti e fatui intellettuali ma, ponendo quella come semplice metafora, sull’intera umanità contemporanea schiacciata da un effimero (il “bla…bla…bla….” di Jep Gambardella) sempre più imperante.
    Mi permetto di condividere su facebook il tuo articolo.

    Se hai tempo, potrai notare la nostra comune visione di questo capolavoro nello scritto polemico che io ho dedicato ai detrattori italiani del film: http://fuoriportata.wordpress.com/2014/03/05/la-grande-bellezza-contro-la-grande-bruttezza/

    • Emy says:

      Buonasera Giuseppe! Grazie! Molti hanno giocato su quella carta, ovvero che l’accento sta su quel gruppo di nullafacenti che si perdono in chiacchiere all’apparenza inutili. Gli stessi, poi, che hanno gridato che il film non li rappresenta, non volendo ammettere, o non vedendola. la realtà. Puoi condividere l’articolo se vuoi e ti fa piacere. Ora vado a leggere il tuo articolo. Buona serata!

      • Giuseppe Albano says:

        Scusa se ti rispondo in ritardo! …..ovviamente sono d’accordo con te, grazie per la risposta.

        Ciao! 🙂

  2. newwhitebear says:

    Passo, leggo e non commento. Non saprei cosa dire. Film non visto né ho intenzione di vederlo. Comunque hai scritto una recensione equilibrata e interessante.
    Un abbraccio

  3. newwhitebear says:

    PS Non ricordo se te l’ho detto ma ho rubato qualcosa di te. La foto con le sole labbra. Mi ha colpito la prima volta che ho passeggiato nel tuo blog e mi ha sempre attirato. Così da piccolo malandrino ho pensato bene di scaricarlo nella mia raccolto di foto. Non a chi appartengono ma sono deliziose.
    Sono perdonato?

    • Emy says:

      Un abbraccio a te! p.s. Non riesco a capire di quale foto parli, sei perdonato comunque! Vado a leggere sul mio nuovo kobo glo reader! Dolce notte!

      • newwhitebear says:

        Sul tuo blog sulla colonna di destra compaiono delle foto, tra le quali un paio di labbra.
        Si tratta di quella.
        Come va il Kobo?
        Io uso un sony ma preferisco la carta
        Dolce notte e ferlice fine settimana
        GP

    • Emy says:

      Non mi lascia risponderti sotto! Quella foto credo sia del profilo di un blog che seguo. Con kobo va molto bene. Ero scettica prima, per quanto riguarda il mondo del digitale, amerò sempre il cartaceo ma con ereader posso portare con me tutti libri che voglio. Kobo poi ha una luce notturna favolosa che mi permette leggere di sera 🙂 Buon weekend, caro!

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