In viaggio di ritorno a casa

Il cielo stasera non promette bene, tra la pioggia e lampi e tuoni, l’autunno non si è fatto pregare. È arrivato subito. Anzi, non è proprio subito, ci stava accanto da tempo, rubando la scena in modo prepotente a un estate che non si è quasi vista mai, almeno è stato così al nord.

Strano, in un momento come questo, che dovrei essere a letto da un pezzo, parlo di tempo per nascondere la tempesta di mille emozioni dentro di me che fanno a pugni per conquistare la mia attenzione. Gioia, felicità, paura, inquietudine, nostalgia e chissà cos’altro. Non oso nemmeno a identificarle. Domani notte, quando sarà quasi l’alba, partirò alla volta dei Balcani. O meglio, partirò per il mio paese natio, Serbia, che non vedo da cinque anni per colpa di mille casini che solo la vita può causarci. Non so se e quanto riuscirò a dormire o forse dovrò combattere il sonno durante un lungo, lunghissimo viaggio in macchina attraverso tre stati, compresa Italia.  Ma ci provo. Domani mi aspettano ultimi preparativi.

viaggi

Mi sento un po’ come Adam, il personaggio di I Disorientati, di Amin Maalouf. Non posso che domandarmi come sarà questo ritorno, sicuramente non facile, vista assenza di una donna speciale che non sono riuscita a salutare prima che se ne sia andata per sempre e la cosa mi pesa non poco.

Voglio però pensare a cose belle e lasciarmi guidare dal viaggio, senza progetti solo tanta voglia di abbracciare le persone amate. A noi cara mia patria, comunque andrà, sarà un’emozione da ricordare.

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

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