Addio Rossana

Oggi ci sei, domani non più. Da ieri che ho saputo la triste notizia della scomparsa di Rossana Fontanari, operatrice dell’Associazione Trentino Balcani di Trento dove per un periodo ho fatto volontariato, non riesco a pensare d’altro.

Domenica sera Rossana, aveva soltanto 33 anni, è stata uccisa da un pirata della strada che non si è nemmeno fermato a soccorrerla. Un pirata della strada, a quanto pare, di 90 anni, una signora, che sostiene di non essersene nemmeno accorta.

Tralasciando il fatto che bisognerebbe, a mio modesto parere, rivedere le condizioni in cui si rilascia la patente a una certa età, e che la storia, che racconta, sembra piuttosto inverosimile, è naturale che qualcuno possa pensare che la signora forse stia coprendo qualcuno. Resta però la certezza che una giovane donna purtroppo non c’è più e niente ora può farla tornare in vita, nemmeno una dichiarazione spontanea di presunta colpevolezza. Se la signora, premesso che sia stata davvero lei al volante, si fosse fermata a soccorrere Rossana, forse le cose sarebbero andate diversamente. Dico forse, ma forse anche no.

Ora resta la tristezza, che si mescola alla rabbia, al forte sentimento di ingiustizia e il costante chiedersi se fosse possibile che uno perda la vita in un modo così assurdo. Può succedere lo so, è la vita, ma fa male pensare che uno della tua età possa andarsene in questo modo. Resta la tristezza sì, ma anche molti ricordi di Rossana che mi accompagnano in queste ore.

La vita, dopo la laurea in Scienze Politiche e un master in Studi Est-Europei con l’accento sull’area Balcanica, per un gioco strano del destino mi aveva allontanato dall’ambito di studi. Un romanzo pubblicato mi aveva portato sulla strada di giornalismo e quando nell’autunno 2012 avevo deciso di ritrovare le mie radici non solo empiriche, per così dire, ma soprattutto quelle legate alla mia terra di nascita, sono arrivata all’Associazione Trentino Balcani in veste di volontaria.

Tra le mura dell’allora sede in via Milano ho conosciuto Rossana, che seguiva l’area di  memoria. Quando andavo in ufficio, tre volte a settimana, in mattinata, mi sedevo alla scrivania proprio accanto di quella di Rossana. Sono ore che i ricordi di quei mesi affiorano nella mia mente e trovano strada fino al cuore. Nove mesi, il tempo in cui ho condiviso la stanza con Rossana, non sono stati pochi. Mi sembra quasi di sentire la sua voce quando faceva le video conferenze con i Balcani. O quando semplicemente capitava di farci due chiacchiere sulla mia terra d’origine e la città in cui sono nata, Kraljevo, dove Trentino Balcani ha una sede. Era lei che incontravo per prima al mio arrivo la mattina.

Rossana era una giovane donna che si dedicava con passione al suo lavoro, ed era una cosa che mi colpiva sempre. Intelligente, preparata, disponibile, mi è venuta incontro ogni tal volta avessi avuto bisogno di aiuto. E questo non si scorda, come non dimenticherò il suo sorriso, la sua modestia e soprattutto la sua sensibilità ed immenso amore per quei Balcani sofferenti e la sua gente per la quale ha fatto tanto in tutti questi anni.

Addio Rossana. Sono felice d’averti incontrata sulla mia strada. Ovunque tu sia ora, spero che riposi in pace.

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

2 Responses to Addio Rossana

  1. newwhitebear says:

    Quando muore una giovane persona dispiace molto. Se poi si conosce bene quella persona, il dolore è davvero grande. Certamente il modo tragico della perdita è un ulteriore tassello che aggiunge dolore al dolore.
    Credo che, se lei potrà vederti dall’al di là, si commuoverà del ricordo che hai scritto.
    Serena serata
    Un grande abbraccio
    Gian Paolo

    • Emy says:

      Grazie Gian Paolo.. sono tornata da poco dall’incontro con gli amici dell’associazione per ricordare Rossana, e credimi non riesco ancora a credere che non ci sia più. Buonanotte! Un abbraccio!

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