Libri: La ricetta segreta della felicità

In vacanza, si sa, si ha voglia di leggerezza, non solo in quanto di divertimenti ma anche per quanto riguarda la scelta di letture. Alla fine di settembre, visto che partivo per il mio paese d’origine, per accorciare ore di viaggio mi sono portata dietro il caro amico kobo glo, lettore digitale affettuosamente chiamato Charlotte. Come al solito, scelgo i libri in base al loro titolo ed è così stato anche nel caso del romanzo di autrice inglese, Jules Stanbridge, “La ricetta segreta della felicità”.

Se un libro ti prende dall’inizio, lo leggi volentieri e abbastanza veloce, soprattutto in caso di cosiddetta narrativa leggera. Il mio rapporto con la scrittura della Stanbridge è stato dall’inizio conflittuale. Nonostante mi avesse ricordato, in alcuni punti, Sophie Kinsella, sarà forse per la pessima traduzione, la scrittura in prima persona, tipo diario, mi annoiava e a tratti anche respingeva. Se non fosse stato per la storia, che era carina, l’avrei mollato forse dall’inizio ma preferisco andare fino in fondo per vedere se la delusione sarebbe stata totale o parziale.

Partiamo con ordine. Il libro ha tutti gli ingredienti per piacere alle donne: una trentenne single, divorziata che purtroppo ha perso figlio ancora prima di nascere e pure viene licenziata. Decide di ricominciare da capo iniziando una nuova attività: fare i dolci seguendo la passione di sempre. Non è facile ricostruire propria vita dopo che il mondo ti crolli letteralmente addosso, non è facile per nessuna donna affrontare il dolore di perdere un figlio. Se a questo aggiungi anche il licenziamento, sarebbe duro per chiunque affrontare il futuro accettando di seguire una passione che non deve per forza portare i guadagni. Maddy, però, ce la fa nonostante le proprie insicurezze, dubbi, a creare un futuro e anche a trovare la sua anima gemella, la sua, come lei chiama, “torta al cioccolato” affrontando la vita con leggerezza, fore troppa per il mio gusto.

Non dico che non è un romanzo piacevole, però se fosse stato scritto meglio, forse avrebbe avuto qualche “chance” in più. Maddy è simpatica, pure sua sorella Moo, per non dire dei nipoti piccolini di Maddy L’Orsetto e la Principessa (i nomi mi irritavano parecchio, sembravano i nomignoli per i cani o cavalli di corsa. Chi diavolo chiama il proprio figlio Orsetto, troppo sdolcinato persino per una ragazza dolce come me che lo trovava nauseante.) La cosa carina era trovare dentro la storia anche le ricette delle torte nominate. Una buongustaia come me non poteva che apprezzarlo. Il resto poi, dipende da gusti letterari. Anche se mi piace a volte leggere romanzi del genere, ho trovato il libro della Stanbridge un po’ alla Harmony, poco coinvolgente, con il rischio di non ricordare nemmeno la trama tra qualche mese. Se volete, però, passare un pomeriggio di relax, in compagnia di una pasticcerà simpatica che crede nel futuro e nell’amore nonostante tutte le bastonate della vita, leggete “La ricetta segreta della felicità”. Non è detto che non possa piacervi. Non dico che non mi sia piaciuto ma non mi ha nemmeno fatto fare salti di gioia per averlo letto. Se dovessi dare un voto, direi passabile. Poi, alla fine, sono dei gusti e di quelli non si discute.

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

9 Responses to Libri: La ricetta segreta della felicità

  1. Gioacchina says:

    io gli darei un passabile — !!

  2. newwhitebear says:

    Io non l’ho letto ma non credo di aver perso nulla. E’ un genere che non gradisco troppo. Se poi è in prima persona (ehm, ho appena scritto un raccontino in prima persona) proprio fatico a digerirlo.
    Diciamo che secondo me è un libro furbetto, di quelli costruiti per acchiappare i lettori con ricette e altre sdolcinatezze del genere.
    Ancora in vacanza oppure già tornata?
    Serena serata
    Un abbraccio

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