Libri: Nostalgia

Nostalgia, un sentimento forte, provato spesso in questi anni lontano da casa e il mio paese d’origine, ritrovato tra le pagine dell’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo.

Nostalgia, raccontata attraverso le varie voci narranti, chiassose, piene di emozioni che vibrano nell’aria ed immagini che, come quando costruisci un mosaico o un puzzle, si incastreranno alla perfezione solo alla fine.

Passo dopo passo, è una lunga strada da percorrere ma vale la pena farlo, conosciamo i protagonisti di questo racconto a più voci. C’è una giovane coppia di studenti, Amir, aspirante psicologo che fa tirocinio presso un centro di malati psichici, Noa, studentessa di fotografia, che si sono appena trasferiti in un villaggio a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv. La loro è una piccola casa all’interno dell’abitazione di loro padroni di casa, Sima e Moshe. C’è Modi, il miglior amico di Amir, che si trova in Sud America da dove si palesa attraverso le lunghe lettere che invia all’amico periodicamente. C’è Yotam, un bambino appena rimasto senza fratello maggiore, un militare che viene ucciso e con il quale aveva un rapporto speciale. Ci sono i suoi genitori, che dalla morte del figlio si sono persi e a malapena si accorgono l’uno dell’altra, abbandonando anche il figlio più piccolo costretto a combattere con la propria nostalgia, il proprio dolore, da solo. Almeno finché trova in Amir un amico. C’è Saddiq, un muratore arabo che lavora nel villaggio e cui famiglia è stata espulsa nel 1948 proprio dalla casa in cui vivono Sima e Moshe, loro figli e la suocera. L’uomo, in possesso ancora di atti di proprietà della casa d’infanzia, deve ritrovare un oggetto di grande valore per sua madre rimasto indietro durante la loro fuga. E c’è un paese, Israele, scosso dall’assassinio di Yitzak Rabin, capo di governo, da sfondo della storia. Tutti i personaggi sentono mancanza di una parte importante di loro stessi che non è facile colmare ma che forse, alla fine, riusciranno a ritrovare, o almeno trovare la strada giusta, verso il porto giusto. Tutti tranne uno che, credo, non abbia avuto l’equa ricompensa e la cui storia avrebbe potuto, a mio avviso, avere un finale diverso.

La lettura è un po’ impegnativa, ammetto, forse perché avevo optato per leggerlo in inglese. I capitoli, cinque soltanto, sono lunghi, a volte dovevo proprio staccare, magari leggendo qualcosa d’altro, per poter riordinare il mio di puzzle interiore. Essendo narrazione a più voci, una sorta di collage fatto da lunghi o brevi monologhi, non era facile orientarsi, capire il filo nostalgico che legava i personaggi. Quando, però, sono entrata dentro anche emotivamente, sentivo il loro dolore, ma anche la loro gioia, i loro dubbi erano anche i miei, la lettura è stata molto più tranquilla. C’erano dei momenti in cui avevo persino ritrovato me stessa. Lo consiglio vivamente.

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

9 Responses to Libri: Nostalgia

  1. newwhitebear says:

    Romanzi impegnativi e impegnati stai mettendo nel tuo carnet.
    Sicuramente sarà un ottimo romanzo e interessante per la sua costruzione, che terrò presente per un prossimo acquisto.
    Adesso come adesso devo smaltire un po’ di romanzi che sono lì pronti da essere letti.
    Un grande abbraccio

    • Emy says:

      A volte bisogna leggere anche i libri impegnativi. Arricchiscono l’anima e per me anche il lessico. Mi piace leggere i libri diversi. Per le prossime settimane sarò alle prese con Harry Potter. Mi sto appassionando moltissimo. 🙂 Cosa leggi di bello? Un abbraccio! Buona serata!

      • newwhitebear says:

        Dei racconti della Nemirovsky, che però sono veramente dei fondi di caffè. Dopo aver letto come inizio Suite Francese, poi Jezabel, David Golder e altri (non ho seguito un filo cronologico come faccio di solito quando leggo tutto di un autore), questi racconti inediti in Italia, pubblicati a suo tempo su riviste dell’epoca non mmi piacciono per nulla.
        Harry Potter? Non so il perché ma non credo che li leggerò.

      • Emy says:

        Ho qualche libro della Nemirovsky, ma non l’ho ancora letta. Arriverà il suo momento. Guarda, io ero proprio restia e snobbavo Harry Potter. Ora sono però contenta di aver cambiato opinione. Mi ha preso completamente. Stregato direi!

      • newwhitebear says:

        Per Memirovsky posso suggerirti di partire da David Golder, il racconto lungo o romanzo breve a propria scelta, poi passa ai romanzidegli anni trenta, lasciando per ultimi quelli della maturità.
        Per Harry Potter ci penserò

      • Emy says:

        Ok..segno… Sono nella fase della scoperta di autori che non ho ancora letto.. molta gente mi ha parlato benissimo della Nemirovsky.

      • newwhitebear says:

        Se ti piacciono gli autori introspettivi, lei è bravissima (non sempre però). Per me ha un unico difetto: i finali sono sempre poco convincenti, opinione personale.

      • Emy says:

        Quando la leggerò, ti saprò dire.

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