Libri: Una moglie a Parigi

Il Nerri Pozza non delude mai! Una moglie a Parigi, di Paula McLain, un romanzo emotivo, coinvolgente che ha lasciato un’impronta indelebile nel mio cuore, è stata una bella scoperta di questa fortunata casa editrice.

Siamo negli States, negli anni venti. La Grande Guerra è finita da poco. Per le strade si sente il jazz. Si ritorna alla vita. Un giorno a Chicago arriva un giovane, vent’anni, capelli neri, occhi castani, pieno di fascino e tanti sogni da realizzare, niente di meno che Ernest Hemingway. Il futuro grande scrittore. È nella città che incontra Hadley Richardson, una ragazza colta, riservata, che passerà alla storia come la prima moglie del celebre novellista.

Il libro, o come preferisco definirlo, un racconto intimo, quasi diario, ripercorre gli anni vissuti dalla copia a Parigi, cuore della gioventù artistica e intellettuale europea ed americana. La protagonista è Hadley, una donna riservata, solida, con un passato familiare doloroso, che lega la sua vita a quella di Ernest nei cui confronti nutre un forte sentimento di amore, passione fulminante che culmina in un’intesa perfetta, quasi idilliaca. È una donna forte, la sua forza sta proprio in quell’amore folle per Ernest, dal quale però dipende emotivamente del tutto. È una donna che si è dedicata animo e corpo al benessere di Ernest, negando i propri bisogni per dargli il suo appoggio morale affinché possa raggiungere il successo come scrittore. Nonostante la propria riservatezza, entra al far parte di quel mondo moderno, fatto da eccessi e bagordi, che allo stesso momento la attrae e respinge. Un mondo così diverso dal suo essere ma che ha il potere quasi magico di farla sentire viva e amata. È una donna di una morale solida, con i piedi ben per terra, così diversa da Ernest, affascinante quanto a tratti odioso, quasi egoista, la cui vita gira interamente intorno al bisogno incesante di raccontare il mondo che lo circonda, di vivere le proprie emozioni a mille. Vive per scrivere, per giungere quella vetta letteraria che ambisce, a volte anche al discapito dell’amore di Hadley, che lo supporta con la dignità fino al limite massimo, e il loro figlio. Il suo umore alterna gli stati da un’estrema allegria e generosità alla forte depressione. Ha sempre bisogno degli stimoli, dell’approvazione altrui, anche quando non se lo merita.

È un racconto profondo di un rapporto di coppia con tutti i suoi alti e bassi, dai primi anni belli nonostante periodi di difficoltà economiche, al finale doloroso che racconta la separazione dello scrittore dalla moglie. Un racconto scorrevole, scritto con uno stile asciutto e diretto ma allo stesso tempo intimo, caloroso. Leggere questo libro era come incontrare una vecchia amica, che ti racconta la storia della sua vita, prendendoti per la mano e portando alle feste con gli scrittori, a incontrare i personaggi famosi dell’epoca come Scott e Zelda Fitzgerald, o Ezra Pound e Gertrude Stein, solo per citarne alcuni. A vivere con intensità ogni emozione, ogni episodio, familiarizzando con i personaggi come se fossero lì con te, nel tuo salotto, dandoti il diritto di criticarli, di criticare le loro scelte e i loro comportamenti. Un bel libro che consiglio e che merita i pieni voti: 4 e mezza.

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