Libri: Chi manda le onde

Quando ripensiamo al passato, alle canzoni che ci hanno fatto sognare, alle pellicole che ci hanno fatto emozionare fino alle lacrime, diciamo, con un po’ di nostalgia nella voce: La mia canzone dell’estate 2015, oppure vi ricordate quel film dell’estate 2015, quanto ci ha fatto ridere? Ecco, quando un giorno mi chiederanno di eleggere il mio libro dell’estate che sta finendo lentamente, potrò rispondere, senza alcuna esitazione: Chi manda le onde, di Fabio Genovesi.

Quanto tutti parlano di un libro, ci sono due casi: o è davvero così bello, oppure .. oppure.. no. Di solito non mi lascio conquistare così facilmente, spesso e volentieri ho atteso molto prima di leggere un libro in voga al momento. Ma quando c’è dentro di te una voce che continua a spingerti verso un determinato titolo, ed è così insistente che non puoi proprio schiacciarla come se fosse una mosca, non ti resta altro che arrenderti. Le strade sono due, o ti conquisterà, oppure..beh, sapete già, no? Dire che il libro di Fabio Genovesi, che tra l’altro non conoscevo proprio visto che gli autori italiani non sono un mio forte, mi ha conquistato è riduttivo. Preferisco dire che mi ha dato una vera gioia e un raro privilegio a conoscere e passare del tempo prezioso in compagnia di quell’essere così speciale, come Luna, e dei suoi amici.

Siamo a Versilia, la meta tanto ambita dai ricchi russi che si danno da fare per conquistarla al suon di banconote contate. Il mare con le sue onde perfette ci avvolge e ci culla mentre ci sta raccontando la storia di Luna, una bambina albina che vede poco però ci fa conoscere il suo mondo visto dagli occhi di immaginazione che condivide con la mamma Serena, solo di nome e meno in vita di ogni giorno, e con il fratello surfista, Luca, bello e amato da tutti, soprattutto dalle ragazzine del paese. C’è poi, Sandro, un insegnante d’inglese, un precario con una vita poco regolare e incasinata, resa più vivace e divertente grazie agli amici di sempre, Rambo e Marino che nonostante la loro non più giovane età si sentono dei ragazzi eterni. C’è il nonno Ferruccio, un ex bagnino perennemente in guerra con il nemico russo, un po’ ruvido ma con un cuore d’oro che fa di tutto per nascondere e che si scioglie, seppur non volendo, in presenza di quel nipote acquisito, che sua figlia ha preso in affido dopo il disastro di Chernobyl ma che ha “parcheggiato” dal padre perché si occupasse di lui. Zot, il bambino russo, più che altro bambino soltanto di statura e di età ma di fatto un essere grande, si direbbe anche vecchio nell’animo, considerando almeno i suoi gusti musicali. È molto affezionato a Luna, alla quale sta sempre vicino, soprattutto nei momenti difficili che la vita purtroppo non risparmia ai piccoli. E poi ci sono le onde, le onde che riportano a gala i messaggi nascosti o creati apposta per dare un messaggio che altrimenti non si può esprimere a parole, per paura, per sentirsi in colpa. Le onde che parlano ai grandi e ai piccini uniti nell’abbraccio della stessa onda perfetta che può portare dolore ma anche far guarire l’animo ferito.

Scritto con chiarezza e un linguaggio diretto, aperto, forse più adatto ai giovani, e con un pizzico d’ironia che non guasta mai. È un libro che sa farti ridere ma anche emozionare. Un paio di volte, ammetto, mi è scesa anche qualche lacrimuccia. Se con Serena, Luna e Luca è stato spesso un tufo al cuore, con Sandro, Marino e Rambo è stato un viaggio al limite tra il surreale e il ridicolo. Il personaggio che di più mi è piaciuto, oltre a Luna che ho amato alla follia ed è quella che sicuramente più mi manca, è stato il nonno Ferruccio, che ha saputo conquistarmi lentamente.

Perché ho amato così tanto questo libro di Genovesi? Perché l’ho trovato molto di vita reale, perché raccontato con la bocca delle persone che avremmo potuto benissimo conoscere. Ma soprattutto perché un libro che sa emozionarmi non può essere che bello. Dirvi che lo consiglio è davvero superfluo.

“La vita è un temporale, è una burrasca. È una tempesta di schiaffi, con dentro, ogni tanto, per sbaglio, una carezza.” Parola di nonno Ferruccio. “L’importante è però non abituarsi mai a questi schiaffi. Non giungere al punto in cui il nostro viso diventa insensibile, perché poi quando arriva quella carezza meravigliosa, ecco, dobbiamo sentirla bene e godercela fino in fondo.” Saggezza di Zot.

Annunci

Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

3 Responses to Libri: Chi manda le onde

  1. newwhitebear says:

    Altra bella e piacevole recensione. Anch’io non conoscevo Genovese ma adesso per merito tuo ho colmato la lacuna.
    Sereno fine settimana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Leggo.libri

Quando non sai cosa leggere

A buzzing box of thrilling thoughts

Traduzione, scrittura, sperimentazioni linguistiche e collaborazioni

thebookworm

Dei libri letti e non solo

Studiolo Barese

Le mie passeggiate a Levante

orsobianco

Il mio secondo blog nascosto

Sergio M. Ottaiano

Scrittore indipendente

CIOCCOLATOELIBRI

Libri, interviste e altre cose senza senso

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: