Giornata Mondiale del libro

Leggere, è una grande passione, coltivata sin dalla tenera età, quando, per un compleanno, mi regalarono una bellissima raccolta delle favole di Disney. Ogni notte, la mamma mi leggeva un racconto diverso però ben presto le fu chiaro che la sua bambina avrebbe amato e apprezzato soprattutto uno, l’immancabile e l’adorabile: Lilly e Vagabondo.

Leggere, da quando appresi le lettere di entrambi gli alfabeti, quello cirillico e quello latino, è stato sempre inalienabile parte di me. A scuola, ci facevano scoprire ogni anno le diverse letture, che non solo arricchivano il vocabolario della bambina ma mi facevano scoprire un mondo nuovo di fantasia e parole incrociate. Ogni dicembre, per il compleanno, gli amici e i compagni di scuola mi regalavano libri, un dono molto appezzato anche dalla donna di oggi.

La mia vita senza libri sarebbe stata diversa, sicuramente più triste e più vuota. Sono stati i miei inseparabili amici, che mi hanno fatto compagnia soprattutto nei momenti tristi e bui e lo saranno sempre. Non potrei immaginare la mia esistenza senza la parola scritta, la stessa che mi ha fatto scoprire un’altra importante passione, grazie alla quale nel 2009 ho dato alla luce il mio primo romanzo in Serbia: Il virus balcanico.

Oggi, in tutto il mondo i nostri cuori battono all’unisono e nel ritmo del fruscio di pagine. A chi legge, ogni giorno, ogni mese, ogni istante. A chi scrive, come me, seguendo i sogni da realizare. Buona Giornata Mondiale del libro e dei diritti d’autore.

 

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Info Emy
Mi chiamo Emina. Vengo dalla Serbia però vivo in Italia dal settembre 2000. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche ed ho un master in Studi Est-Europei. Per molto tempo ho cercato di trovare me stessa, la mia vocazione. Dal 2010 credo di averla finalmente trovata. La mia vera passione è sempre stata la scrittura. Dopo aver pubblicato il mio primo romanzo "Il virus balcanico" in Serbia nel 2009, ho passato dei momenti bui. Più che altro si è trattato di una vera crisi esistenziale. Ora ho capito che la mia strada, oltre di quella di scrittrice che non abbandono, è il giornalismo. Lunga strada da percorrere ma importante è iniziare. E io l'ho già fatto. Ho collaborato per un anno e tre mesi con una rivista di lifestyle e moda di Belgrado. Dal luglio 2011 ad aprile 2012 ho collaborato con la rivista italiana online "Che donna". Dal febbraio 2012 fino all'estate del 2013 ho collaborato con un portale serbo dedicato alle donne, "Quello che le donne vogliono". A luglio 2012 sono arrivata a fare la giornalista per una rivista italo - americana, registrata a Tampa nella Florida, chiamata "Italian heritage magazine". Per un anno ho collaborato con l'associazione Trentino Balcani alla realizzazione del blog progetto "60 storie". Nel tempo libero cerco di scrivere il mio primo romanzo in italiano. Contenta e felice di quello che faccio. Andiamo avanti con sorriso, umiltà e felicità.

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